perchè io i Radiohead li amo.
Cominciano il tour e lo cominciano così:
5 maggio 2008 - West Palm Beach:
01. All I Need
02. Bodysnatchers
03. There There
04. Reckoner
05. The Gloaming
06. Morning Bell
07. Nude
08. How To Disappear Completely
09. 15 step
10. Arpeggi
11. Idioteque
12. Bulletproof…I Wish I Was
13. Where I End And You Begin
14. Airbag
15. Everything In Its Right Place
16. The National Anthem
17. Videotape
encore #1:
18. Optimistic
19. Just
20. Faust Arp (thom & jonny)
21. Exit Music
22. Bangers And Mash
encore #2:
23. House Of Cards
24. Street Spirit
La scaletta perfetta.
il 17 giugno deve arrivare.
Al più presto.
La fantasia dei popoli che è giunta fino a noi
non viene dalle stelle...
alla riscossa stupidi che i fiumi sono in piena
potete stare a galla.
E non è colpa mia se esistono carnefici
se esiste l'imbecillità
se le panchine sono piene di gente che sta male.
Up patriots to arms, Engagez-Vous
la musica contemporanea, mi butta giù.
L'ayatollah Khomeini per molti è santità
abocchi sempre all'amo
le barricate in piazza le fai per conto della borghesia
che crea falsi miti di progresso
Chi vi credete che noi siam, per i capelli che portiam,
noi siamo delle lucciole che stanno nelle tenebre.
Up patriots to arms
Up patriots to arms
...
♥
edito adesso,che ho le parole.
Ieri,mentre stavo guardando i cinque al concertone a momenti piangevo.
Anche a distanza di due anni,vedere Piazza San Giovanni è sempre assurdo.
E ricordare quei due giorni di totale e insana follia è ancora più assurdo probabilmente.
Ma accamparsi lì,mangiare la pizza,girarsi in lungo e in largo tutta Trastevere,non dormire,dialogare con chiunque,andare alla ricerca di un bar la mattina alle 6,brancolando come uno zombie,addentare una briosche integrale al miele ustionante,tornare e vedere che il tipo della sicurezza maniaco ha fatto qualcosa di buono portando il caffè,passare tutta una giornata rischiando di prendersi una insolazione,mangiando ghiaccioli,soffrire tutte le due ore di blec aid pis,per poi urlare,ballare,emozionarsi,piangere,sorridere,farsi fottere il cuore e l'anima per due ore dalla musica,e poi ridere,dire cazzate,fare figure di merda,discorrere con gente "per niente ubriaca",prendersi male,malissimo,e infine accasciarsi fuori dalla stazione alle 5 di mattina senza più una briciola di buon senso in corpo. Distrutta come mai nella vita.
Beh,lasciatemelo dire,ha un sapore che ricorderò per sempre.
Grazie a chi se lo deve prendere,dal cuore.
Vi amo.
Ieri sono stata al mare. Da sola,ho guidato con Black Holes in sottofondo,ho cantato a squarciagola,poi sono arrivata. Già a vedere quel posto così,pieno di gente anonima e mai vista,mi sono sentita bene. Al sicuro. Ho parcheggiato vicino alla spiaggia. Ho camminato sul piccolo molo che tante volte ho calpestato da adolescente e sono andata a sedermi in fondo. su uno scoglio.vicino vicino al mare. Con le cuffiette,In Rainbows scorreva.Davanti agli occhi nient'altro che le onde che si infrangono sulla roccia. I gabbiani. Il cielo terso. Quell'odore di salsedine tanto amato. Una lieve brezza sul viso. Il sole che sapeva di estate.
Da sola,con me stessa. Con i ricordi con cui fare i conti,ma anche con una sensazione di appartenenza fortissima. Indescrivibile. Ho pensato a lui,soprattutto. Lui che forse ho perso per sempre,e ho il fegato di dirlo,non mi importa. Non mi importa perchè mi tengo dentro delle cose che non hanno prezzo. Se ne andato come è arrivato,in silenzio,un giorno qualunque. E forse è proprio così che doveva andare.
Non ci penso mai con rancore,ogni volta con gratitudine,per quello che ho ricevuto. A momenti,è vero. Istanti di tutto,e mesi di niente. Ma mi è bastato,e mi basterà sempre. Perchè il sorriso,quello non me lo leva nessuno. Neanche il fatto che viva un'altra vita ora. Senza di me.
è una cosa totalmente irrilevante. Perchè per un periodo,proprio come scrisse lui sul mio diario,anni fa..Abbiamo camminato insieme. Che vuole dire condividere. Io so che quella cosa che c'era tra di noi,affinità,amicizia,affetto.. quello che era. Quello mi ha insegnato che ogni cosa può essere un regalo,dipende sempre da come la guardi. Per quello che vale. Era esattamente quello che volevo ieri,riconcilarmi. Stare bene in un posto che negli ultimi anni mi faceva sentire in gabbia. Mi sono in un certo senso liberata. Mi è servito tanto. Adesso mi viene solo da ridere,per tutto. Adesso non spero più che ricompaia,non mi importa cercare chi non vuole essere trovato. Ciò che importa è altro.
Tornando a casa,con una sigaretta tra le labbra,quelle sigarette che fumavo con lui. Quel fumo che ci offuscava lo sguardo la sera,mentre parlavamo. Non ho versato nessuna lacrima. Non mi sono sentita triste. Vale più di tutto.
Sole. Stardust. Riso cinese con verdure a pranzo. Pizza a cena. Gelato. Millemila programmi idioti su Sky.
Sorridere. La vicina pazza che fa trin trin tutto il giorno sulla chitarra ed è convintissima di essere una musicista. Vedersi meglio del solito. Vino bianco. Addormentarsi sul divano. Guidare nel sole,con l'Eclissi in sottofondo. Ricevere sms carini. E ritrovarsi qui,a scrivere tutto,perchè anche le cose piccole,per quanto banali e sciocche possono avere un senso. Un senso che non ti sembrava neanche potessero avere. Ma è bello ripensare a tutto quello che è stato oggi e poter dire che sì,c'è tanto di buono. E adesso Microcuts a Wembley. Che potrei comodamente piangere.
Ultimamente riesco a produrre solo frasi brevi,forse perchè mi sono accorta che lo preferisco.
Vedo periodi brevi e mi tranquillizzo,forse di riflesso,perchè ho deciso che vivere giorno per giorno è meglio. Che le lunghe scadenze non fanno tanto per me. Va bene così,per quanto mi riguarda.
E comunque,anche se non c'entra nulla, Romanzo Criminale poi l'ho visto tutto. Gran bel film.
Brand:New in sottofondo,passa i Radiohead,The Niro,gli Amor Fou,i Portishead...
Io sulla poltrona,il pc sulle gambe.
Ho visto la prima parte di Romanzo Criminale.
Ho mangiato il gelato.
Ho appreso che secondo un test finirò all'inferno con i lussuriosi (!!!!)
Ho riascoltato l'Inutilità della puntualità e Non è per sempre stasera.
e mi sono stupita ancora una volta di quanto sia genio Manuel.
Sto leggendo City.
Faccio la portavoce,o il messaggero.
Gioco tanto e concludo poco.
Fancazzeggio molto.
Ho ritrovato una fedina d'argento che ho comprato quando avevo più o meno quindici anni.
Mi sta larga.
Ho finito le sigarette,e ora ucciderei per averne una,cazzo.
C'è il video di Wanderlust di Bjork,nel frattempo.
Ho davvero bisogno di smuovermi. Si progettano pranzi insieme a un'amica che non vedo da secoli.
Ho bisogno di andare a Bologna per fare fotocopie,ma piuttosto mi ucciderei.
eppure devo,prima che inizi maggio.
Il 3 maggio i miei partono.
Grande cosa.
A volte vorrei progettare una fuga a gambe levate per vivere altrove. ovunque ma non qui.
A volte piango ancora.
Piano,quando nessuno mi sente.
A volte mi odio.
Capita.
Altre volte invece mi sorrido e cerco di essere clemente. Poche.
Capita.
Intanto sono ancora su msn ad aspettare,non si capisce bene perchè.
No ma va bene.
Paradise comes at a price
That I am not prepared to pay
What were we built for?
Could someone tell me please
The good news is, she can't have babies
And wont accept gifts from me
What are they for?
They'll just grow up
And break the laws you've loved
Take off your disguise
I know that underneath it's me
who are you?
Useless device, it wont suffice
I want a new game to play
When I am gone
It wont be long, before I disturb you in The dark
Paradise comes at a price
That I am not prepared to pay
What were we built for?
Will someone tell me please
Take off your disguise
I know that underneath it's me
Megalomania*Muse.
Eccolo qua,il raffreddore primaverile non poteva mancare assolutamente. Forse perchè ho fatto un tour de force che neanche un marines,ma va bene uguale :P
L'altro giorno i Subsonica e due. Ho visto Perla dopo un sacco di tempo. Ho rivisto Barby dopo moolto meno. Samu a sto giro non ha cantato Piombo e Quattrodieci perchè *ragazzi,noncelapossofare*
ma l'energia non è mancata. Bellissimamente bello,ogni commento che potrei aggiungere già ve lo immaginate,quindi che ve lo dico a fare?
Ieri siamo salite a Milano per portare Barbara a casa,e andare al concerto dei The Hives. Davvero carini già. Non ci sono rimasta sotto quanto per gli Editors,ma convincono dal vivo. Sono divertenti.
Oggi sono stata al lavoro,dopo essere andata a dormire alle 4..yeah.
Adesso lasciatemi morire cazzeggiando,grazie.
Editors spettacolari.
La voce di Tom è favolosa,ti coinvolge fin dal primo momento. è piena,calda,avvolgente.
piena di forza.
Forse in onore della sua quasi omonimia con il cantante dei Cure (si chiamano entrambi Smith di cognome) ci ha regalato una bella cover di Lullaby.
brividi su Push Your Head towards the Air,Smokers Outside The Hospital Door e The Racing Rats in particolare. ma anche All Sparks. ma anche qualcosa di cui non so il titolo,della serie non so come si chiama ma mi piace. (non temete,lo imparerò presto)
Tom camicia bianca e capelli corti,correva per tutto il palco come un forsennato,saltava..alla fine del concerto brandiva in aria la chitarra come in preda a non so cosa (droga? XD).
Che energia caspio.
Da rivedere,sicuramente.
♫
If I lay face down on the ground
Would you walk all over me?
Have we learnt what we set out to learn?
Well come home, we will see
Now don't drown in your tears babe
Push your head towards the air
Now don't drown in your tears babe
I will always be there
When you fall and you can't find your way
Push your hand up to the sky
I will run just to, to be by your side
Don't you ever bat an eye
Now don't drown in your tears babe
Push your head towards the air
Now don't drown in your tears babe
I will always be there
But I will tear the prize from your hand
Keep you from harm, that's what you said
There's people climbing out of their cars
Lining the roadside, trying to glimpse at the dead
Now don't drown in your tears babe
Push your head toward the air
Now don't drown in your tears babe
I will always be there
[Push Your Head Towards The Air*Editors]
la canzone del momento. perchè domani li vedo.
e perchè sa di pioggia,di malinconia.
Ma ha un sapore dolce,quasi di caramella.
di fragola.
Oggi sono vagamente triste,nonsoperchè.
Ho finito le sigarette.
Ho i crampi dalla fame.
Ma si può?
Nou.
Ecco,è domenica. Come tutti ben sappiamo io ODIO la domenica. Per di più è pasqua,giorno notoriamente noioso passato a mangiare ( e io non posso neanche mangiare essendo a dieta) con mille parenti. Bene. Per finire piove. Stamattina sono andata a lavorare,fortunatamente solo per tre ore. Ma avendone dormite 4... ghgh,vabbè me la sono cercata. Comunque ieri sera Boosta è stata una visione mistica,con una maglietta con un teschio ENORME tutto strano. Che uomo fashion. Non lo vedevo in consolle penso da milleottocento secoli. Bellobello. Tutto deciso all'ultimo momento ovviamente,infatti i Sikitikis mica li abbiamo visti a parte 3 canzoni,ma vabbè,accontentiamoci,Boosta è Boosta,voglio dire.
POOI.
Adesso sono in coma sul letto,prima ho dormito la bellezza di un'ora. Urca.Attenzione ad esagerare con il riposo eh. Si sa mai.
Comunque mentre dormivo(o facevo finta di) avevo la tv accesa su mtv e c'era la replica del concerto di Justin al Madison Square Garden.
Ora,per quanto non sia AFFATTO il mio genere,Justin ha un perchè che non ha bisogno di essere spiegato. Ed è bravo,ci piace assai. Non ci credete eh,beh se torna in Italia vado al suo concerto tiè. :P
Basta cazzate,una lauta cena mi aspetta.
Ah comunque Auguri eh.
ps:Ho cambiato template come potete vedere,dopo una ricerca che mi ha letteralmente sdrenata.per giorni e giorni,ha vinto questo.
C’è una fessura in fondo al cuore
Luogo, senza nessun pericolo
Caldo, rifugio dal dolore
è bellissimo.
Tra le stelle di questa stanza ti ci puoi perdere, tutte delicatamente appoggiate sul pavimento, ferme, pronte per essere calpestate.
Il buio le rende vive e sembra quasi che compiano un lieve movimento per nascondersi sotto il letto.
Sento un dolore fortissimo sulla schiena appena sotto il collo e non ho più un filo di voce, ma questo paesaggio stellare rapisce i miei pensieri.
Stacco la guancia dal bordo del letto, libero le mie gambe annodate nei cuscini e finalmente mi alzo.
Mi immergo nei segreti di questa stanza avvolta nel buio, calpestando il firmamento disegnato sulla moquette, apro le tende e scopro che nella camera attigua c’è una fantastica poltrona per massaggi.
Se solo l’avessi vista prima!
Molto probabilmente la mia schiena non urlerebbe di dolore, e questo risveglio non sarebbe così difficile.
La realtà mi assale e tento di scacciarla girandoci intorno, schiacciando a caso, tutti i pulsanti della poltrona, accendendo le due tv, la radio ed il computer, in somma tutto ciò che può non farmi pensare, che non ho più un filo di voce.
Non riesco nemmeno a parlarmi allo specchio, come faccio tutte le mattine per chiedermi come sto. Mannaggia.
Allora Ficco tutto dentro una piccolissima fessura che porto nel cuore, in grado di anestetizzarmi, cancellare il fatto che sto navigando a vele spiegate verso la disfatta, il momento in cui dovrò salire su quel palco senza l’ausilio della mia voce.
La doccia scorre via lenta , la faccio durare il più possibile, mi vesto e scendo.
L’albergo ha una atmosfera completamente surreale, ci sono una decina di pianoforti a guardia dell’ingresso, lampade a forma di saxofono, rullanti usati come tavolini e una nuvola di notine musicali che volteggiano nella hall.
Tutta la retorica del design musicale radunata in una stanza, senza tenere conto del fatto che per uno come me tutti quei tasti da schiacciare e pelli da percuotere sono una tentazione irrefrenabile.
Infatti quando gl’altri scendono ho gia esaminato tutti gli strumenti suonabili e non, ho già fatto finta di essere un famoso pianista, saxofonista, batterista e via dicendo mimando con la faccia, lo sforzo e il sentimento di difficilissimi assoli jazz, in pieno mr. Bean stile.
Siamo a Perugia e questo hotel fa parte di una serie di luoghi prescelti per ospitare i concerti di Umbria Jazz ed è anche fornito di un ottimo ristorante che testiamo immediatamente.
Cerco di nascondere l’inquietudine che serpeggia dentro per non rovinare il risveglio dei miei soci ai quali troppe volte ho fatto pesare i miei deficit vocali, anche se questo mi sa che li batte tutti il pranzo è ottimo.
Saliamo in camper e dopo alcuni istanti m’ isso in mansarda con l’agilità di mio nonno, mi distendo e riprendo l’incubo che avevo interrotto.
Il più brutto di tutti, uno di quei sogni in cui devi scappare e non hai le gambe, oppure urlare e non ti trovi la bocca, o dove devi fare una cosa che generalmente fai senza grandi problemi ma sei congelato in un senso di immobilità inspiegabile, ti sforzi ti divincoli fai di tutto e quando arriva il momento… niente!
Dopo un sognante viaggio, attraverso tutti i gironi del mio personalissimo inferno mentale, mi sveglio.
Mi accorgo che stiamo attraversando l’Appennino umbro, scavalco il Ninja che nel frattempo si è steso vicino a me, e mi piazzo davanti alla finestra in silenziosa ammirazione del paesaggio.
Questo mi ricorda gli innumerevoli concerti fatti in questa zona dell’Italia all’inizio della nostra avventura, le nottate passate in compagnia di persone che generalmente reclutavamo tra il pubblico, all’epoca veramente piccolo, per scoprire un paese che, avevamo la fortuna di poter vedere da così vicino.
Ricordo che una sera dopo un concerto, siamo finiti tutti quanti in spiaggia, e stesi sulla sabbia, abbiamo iniziato a scommettere sul nostro futuro.
Ivan che, ha sempre creduto in noi scommise che si sarebbe tagliato i suoi lunghissimi capelli alla, Eddie Wedder se entro la fine dell’anno avessimo superato le 50 mila copie vendute.
Bravo!
Ne avevamo vendute appena 3.500 ed eravamo a settembre, a meno che gl’U2 non ci avessero contattati per una collaborazione sarebbe stato alquanto complicato.
Ma nonostante le scarsissime vendite dei nostri dischi, la cosa che ci animava era partire per nuove avventure, anche se sottopagati e in 8 su un furgone scassatissimo che si rompeva ad ogni curva.
Affogo i pensieri in questi ricordi, mentre la fessura comincia a pulsare.
Arriviamo a Roseto, dopo un paio di foto e autografi con alcuni ragazzi che ci aspettavano lì davanti entriamo e ci concediamo una brevissima prova suoni.
La mia piccola fessura a questo punto non regge più ed inizia a vomitarmi addosso tutto.
Inizio cosi un riscaldamento vocale interminabile, cercando di capire come poter utilizzare al meglio quel sottilissimo filo di voce che mi è rimasto.
Pensare in quali parti del concerto posso lasciarmi andare e quali invece richiedono tutta la concentrazione possibile, so per certo che due o tre acuti non riuscirò a farli. Dovrò inventarmi qualcosa!
Come un condannato a morte percorro il corridoio che ci porta dietro al palco e ci uniamo nell’accrocchio il movimento che facciamo insieme prima di ogni concerto per armonizzarci prima di salire sul palco. Momento in cui m’ impossesso delle energie dei miei soci per poi scatenare l’inferno.
E’ ora!
Dopo i primi quattro pezzi la mia gola regge, mando una benedizione a quella santa donna della mia insegnante di canto che quando ero piccolo mi insegnava come cantare senza affaticarmi, cose a cui non davo molta importanza all’epoca, ma che ora mi sembra miele che cola dal cielo.
M’ invento qualche finto contatto sul microfono in occasione di un acuto bastardissimo, e chiedo al pubblico di cantare al posto mio due o tre volte.
Ci tengo a precisare che il trucchetto del contatto microfonico l’ho inventato io, e solo per questo merito il perdono.
Comunque sia il concerto finisce.
Non so ancora come sono riuscito a non fare la figura del ranocchio, il mio cuore e tornato a battere regolarmente e la fessurina si è richiusa miracolosamente.
Non oso nemmeno pensare a come mi alzerò domani, mi faccio recapitare in albergo, che sta proprio davanti al mare, ed ogni volta che vedo il mare mi rianimo succede qualcosa in grado di cambiare il mio umore, sento un caldo dentro che in questo momento mi serve tantissimo.
Allora lancio la mia borsa a Ivan e mi fiondo in spiaggia per vederlo da vicino e toccarlo, con me c’è il fido ”PADELLA” il mio nuovo telefono che fa anche da ipod, chiamato cosi per le sue dimensioni, con i Radiohead a palla.
Faccio il carico di iodio e di felicità, e rientro.
Sulla spiaggia incontro anche due ragazze, devono aver osservato il mio giretto notturno e stanno pensando che sono matto, ma mi sorridono e questo mi basta, le saluto e raggiungo il mio letto.
Domani si suona ad Andria e so perfettamente che non riuscirò a ripetere il miracolo
So perfettamente che non basterà scavare nei ricordi della mia tecnica vocale per portare a casa il concerto.
Metto cosi la mano all’altezza del cuore ed inizio a massaggiare la mia fessurina. Domani le aspetta una dura giornata.
L’amico di PADELLA
Oh,ma vogliamo parlare di quanto scrive bene?
Io non so più cosa dire.
PS. Il mio pc è tornato dal tecnico,spero si riprenda prima che mi vengano le crisi di astinenza.
Si ringraziano Sara e il suo pc per la gentile collaborazione.
è primavera finalmente?
forse. fatto sta che c'è il sole che mi fa sentire subito meglio.
sono molto emotiva quando si tratta del tempo.
*
domani Bologna.Laurea della mia coinquilina.
*
Domani sera trasferta a Ravenna a casa di una amica,per vedere Haarp.
bello.
*
oggi ho riletto i miei diari da adolescente,dopo tanto tempo.
quanti bei ricordi dopotutto.
quante cose lasciate indietro.
quante persone.
e vabbè.
capita anche questo.
La mia testa viaggia più veloce della realtà,sarà per questo che mi faccio tanti film. Sarà per questo che ancora prima che siano successe mi immagino milioni di cose che nel 90% dei casi non succederanno mai. Ed è per questo che anche ciò che potevo avere di buono da te è scivolato via. Ma in ogni caso,non sono pentita. Perchè alla fine non sei più niente di un frammento,e non pungi negli occhi neanche per un secondo delle mie giornate. Forse semplicemente sei troppo tu,o sono troppo poco io. O magari il contrario. So solo che scivoli lontano. Perso nei suoni di mille canzoni. Nelle sciocchezze. E ti dissolvi quando ogni sera chiudo gli occhi. La fantasia non si ferma. Ma le cose si fermano prima,ed è giusto così.
Serve concretezza.Serve anche pensare che l'acqua scorre e che lava via ogni pensiero,ogni piccolo secondo insignificante. Nella brace di una sigaretta,nel fumo grigio denso. Perchè ciò che importa è altro.
Queste sono solo briciole.
Ho smesso di chiedermi perchè,la mente continua a lavorare per i fatti suoi e io la lascio fare,in pace.
Posso dire Londra,e pensare che la vedrò,forse.
Posso dire Torino,e sentirmi meglio subito.
Posso dire nuovi amici.
Posso dire quelli vecchi,da stringere al cuore forte,
Posso dire nuove parole,che hanno più senso.
Posso dire nuovi suoni,ed emozioni che non accennano a lasciarmi.
Posso dire nuove pazzie.
E colmarmi con tutto.
E dire,che ne voglio ancora e sempre di più.
waiting for Haarp.
bellezza immensa.
le preview dei dvd uccidono.
(NON) ce la posso fare.
in questi giorni ho maturato la convinzione che LA STITICHEZZA è UNA PIAGA SOCIALE.
ho Amore di Plastica in loop da due giorni,perchè Carmen ne sa troppa.
edit di domenica 24 febbraio:
ieri sera ho visto Sweeney Todd.
una gran figata.andate a vederlo tutti.
Johnny Depp e Helena Bonham Carter sono stupendi.
Johnny ha una voce bellissima.
Le scenografie,le musiche,la storia...
mi è piaciuto tutto.
Tim Burton è un signor regista.
tanto amore.
♥
C'era una volta, in un mattino dorato dal sole, una grossissima casa con le ruote alla ricerca di un luogo sicuro dove sostare tra le strettissime vie del centro di Verona.
L'aria profumava di un ingannevole odore primaverile ma il freddo pungente ristabiliva il giusto ordine delle cose. Febbraio è un mese freddo, anche se la voglia che questo inverno finisca è forte, un inverno fatto di luoghi persone ricordi e solitudine.
[ghghgh che poeta neh]
Uno di quegli inverni freddi e senza neve.
Sei figure raggomitolate nei loro mantelli, scendono in fila indiana dal portello laterale. Il primo di loro tiene in mano una scatola magica.
"cosa dice, ivan?" chiedo.
"cosa?" mi risponde ivan con aria assorta.
"il navigatore!" rispondo.
"Ah! beh! Circa trecento metri." mi dice sorridente.
"ok andiamo" esclama convinto.
Ci mettiamo in marcia con un andamento confuso quasi come se da un momento all'altro la strada dovesse scomparire da sotto i piedi.
Ivan, con in mano la scatola magica, pilota il drappello con sicurezza e determinazione, fino a quando uno di noi gli fa notare che stiamo girando in tondo da circa dieci minuti.
Questo getta il gruppo in quel leggero stato di confusione, che in genere ci fa sbagliare strada.
Filiamo via come fantasmi tra la gente che affolla il centro, negli anni abbiamo imparato ad attraversare popolatissimi luoghi senza lasciare la minima traccia del nostro passaggio.
"Eccoci" urla ivan...
La voce proviene da un piccolo vicoletto sulla destra della strada centrale. Distratti dal fatto che ci troviamo di fronte alla casa di Romeo o Giulietta...
[ma devo piangere??]
boh, che per la festa di san Valentino ha attirato a se orde di innamorati, pronti ad immortalare i loro sentimenti con foto o con piccole scritte sui muri circostanti, non ci rendiamo conto che ivan ha trovato qualcosa.
Una vietta quasi trasparente, invisibile, si apre sotto i nostri sguardi increduli, e ne veniamo inghiottiti subito.
Ivan, con l'aria di chi ha appena trovato un tesoro, ci aspetta sulla porta della locanda che ci ospiterà per il pranzo.
Non capita spesso di passare del tempo nel centro della città in cui hai suonato, i palazzetti generalmente sorgono vicino all'autostrada, e i tempi di spostamento da una città all'altra sono lo spauracchio di tutta la produzione.
Dobbiamo abituarci all'idea che quello che portiamo in giro è uno spettacolo fatto di molte persone che lavorano duramente per far girare tutto e noi siamo parte di un ingranaggio da oliare alla perfezione. Il ritardo e le visite di piacere non sono contemplate. Ma oggi gira così e Verona è bellissima.
[sì,devo piangere,ha perfettamente ragione..Verona is the way]
Entriamo.
Il mio sguardo viene subito rapito da un piccolo sciame di streghe con manico di scopa appese al soffitto irrigato da enormi travi in legno scuro. I muri sono tappezzati da foto di artisti, attori, comici uno di quei luoghi dove puoi far decollare l'immaginazione, dove il tempo sembra si sia fermato e i personaggi delle foto hanno sguardi sorridenti, rasserenanti, tutti amiconi.
Ma la mia attenzione, notoriamente labile, si sofferma sulla foto di un signore a torso nudo che cavalca un bellissimo purosangue.
Foto che fa riaffiorare in me la leggendaria storia di mio padre che negli anni 70 dopo una serata con amici tornò a casa ubriaco brandendo il contratto d'acquisto di un cavallo a monta americana.
Storia che ovviamente non posso suffragare data la giovanissima età dell'epoca ma che negli anni si è evoluta fino al punto che qualcuno giura di averlo visto cavalcare il destriero in pieno corso Giulio!
[bahuahuahuahauh]
Cullato da questa immagine e dall'atmosfera decisamente rilassante pranzo e ci rimettiamo in marcia.
Il sentiero che ci riporta alla nostra casa viaggiante è incredibilmente piú corto e nel giro di mezz'ora siamo gia lanciati in autostrada alla volta di Varese.
Il palazzetto è fatiscente, in pratica cade a pezzi, ma tutto è pronto per le prove. Come ogni giorno i nostri tecnici hanno fatto l'impossibile dormendo poche ore e correndo da una città all'altra per darci la possibilità di salire sul palco.
Ci attiviamo.
Prove, massaggi, alcuni mangiano altri no! E ci prepariamo al concerto.
Mi piace osservare il palazzetto che si riempie, guardare le persone che a gruppi entrano e prendono posto. Osservare l’aspettativa nei loro occhi paradossalmente mi rilassa.
Allora mi posiziono come al solito vicino al palco in una di quelle zone dove stazionano gli imballi delle casse e delle luci, vengo scambiato per un facchino, e devo pure spostare una transenna visto che il promoter sostiene che ”li dovè non va bene”
Ma non me ne curo, lo faccio e basta, visto che la cosa mi fa sempre un sacco ridere.
L'ultima cosa a cui pensa il personale che lavora nei palazzetti, guardandomi, è che io sia il cantante del gruppo che sta per salire o è appena sceso dal palco..
Molto probabilmente devo rivedere qualcosa nel mio look.
[ahahahah che tenero.♥]
Addirittura una volta dopo un concerto, telefonando, sono distrattamente finito fuori dal palazzetto, hanno chiuso e non mi volevano far rientrare.
[ahahah nessuno sa niente di ste cose eh??]
Fortunatamente arriva sempre Ivan, che per altro viene riconosciuto subito e mi salva quasi sempre, cazziandomi per il fatto che non dico mai chi sono, ma non ci riesco proprio a pronunciare la mitica frase “Lei non sa chi sono io” è più forte di me, preferisco continuare a spostare transenne .
Il concerto inizia, e miracolosamente passiamo dal essere ectoplasma a carne e ossa.
Per i primi due pezzi fila tutto liscio.
Poi?
Poi succede di tutto!
Le mie orecchie decidono di andare in vacanza, la mia concentrazione pure, e anche il sint di Discoteca labirinto, che dobbiamo spostare nella seconda parte del concerto. Panico!
Sento le tastiere di boosta suonare in una tonalità e la chitarra di max in un’altra.
Li guardo sornione pensando ad un errore umano, ma vedo che continuano a suonare con tranquillità preoccupante per me.
La sensazione è devastante, non riesco ad intonare nulla, cerco di concentrarmi su qualsiasi cosa che mi possa dare un riferimento ma il riferimento non arriva, sbaglio così l’ingresso di molti brani e quelli che azzecco li canto stonati.
Penso che se per sfiga c’è in sala qualche giornalista al quale sto antipatico si starà godendo il concerto più di qualsiasi altro mai visto.
Distrutto nella psiche trovo il coraggio di guardare il pubblico. E vengo piacevolmente stupito. A differenza di quello che ho nella testa vedo le persone felici, sorridenti, prendersi a spintonate lanciandosi in balli sfrenati e cantando a squarciagola ogni parola, sorridendo quando sbaglio.
Questa e’ la fortuna di avere un pubblico come il nostro. Che ti vuole bene.
Il mio orgoglio fa il resto, come in uno di quei film in cui il protagonista a dieci minuti dalla fine e’ steso, esangue, poi si rialza e fa il culo a tutti, reagisco.
[ihihihih spacca i culi,mica no]
Non la definirei proprio una prestazione ottimale, ma pareggio i conti, grazie anche ad un ultima parte in cui il concerto sale d’intensita, e ai miei soci che non sgarrano una virgola.
Rientro nei camerini amareggiato, pensando di aver perso il “mai più moscio“ dell’intonazione, deciso a cambiare mestiere, convinto che la vita non abbia più senso, ma nel momento piu’ alto di autocommiserazione, incontro Sem il nostro fonico di palco, che mi dice di aver provato lo stesso sbilanciamento armonico che ho avvertito io, che era frutto della somma di armoniche che, in quel palazzetto, risuonavano in quel modo……… bla bla bla….la definizione che mi è stata data e “Flangering”
Vado in doccia sollevato, ma non ancora convinto.
[ghgh è sempre più tenero,devo dirlo?]
Il resto va da se, stremati da tre concerti rientriamo nella nosta accogliente casetta con le ruote, percorriamo l’autostrada che ci porta in albergo a Milano.
Un albergo posizionato incredibilmente tra l’Hollywood e il Tokeville in pieno centro, niente di piu distante dal nostro umore e dalla comodità di parcheggio.
Ivan con il coraggio di un paracadutista si infila con il camper nella strettissima stradina dell’hotel che verso l’una e mezza di sabato sera ha la stessa densità umana di New York in orario lavorativo.
[ah,no adesso NY no eh]
Scendiamo avvolti nei nostri mantelli e fluttuando invisibili dribbliamo calciatori e veline intenti a succhiare il midollo della vita, scomparendo nelle nostre stanze.
Il facchino
[qualcuno gli faccia un monumento,per favore!]
potevo esimermi dal postarlo? no.
giusto perchè io non c'ero ma mi fa sempre e comunque pensare a quando ci sarò.
e perchè come li scrive lui,i diari di bordo, nessuno può.
no beh,ma stavolta andiamoci con i piedi di piombo,per favore.
anzi di cemento armato,che è meglio.
però oh,io faccio ottime scelte,di questo devo darmi atto.
una volta tanto.
ascolto i Subsonica a palla per non permettere alla mia mente di pensare.
Basta pensare,minchia.
Non gliela faccio più.
Può comandare il cuore per una volta?
direi di sì.
Posso lasciare che la merda scivoli intorno?
direi di sì.
Con le unghie e con i denti.Lottare.
Pedalare.
Non farsi scappare il sole.
Libera,quanto basta per dare alla tua strada un nome,l'ultima risposta.
edit:
messaggio privato per il nano,perchè sì.
oggi mi sentivo così.
Anche se qualcuno ha minacciato di cancellarmi dai contatti.
io stasera mi vado a vedere i 30 Seconds To Mars,perchè diciamolo,sono Jared provola.
ahahah
e comunque alcune canzoni mi piacciono proprio tanto.
peccato non vedere la moglie,ma tanto marzo si avvicina,ecco.
e comunque,a parte tutto,sto bene.
è cosa buona e giusta come si stanno mettendo le cose.
♥
godiamoci il periodo di grazia,fanculo paranoia e tristezza.
edit del 14 febbraio,post concerto.
CHE VOCE HA JARED,CAZZO.
cioè guardate,io sono partita con l'idea che era un po' un fake,che non avrebbe mai cantato come su disco.
vabbè,ero scettica.
invece mi sono dovuta ricredere..proprio bravo.
cavoli,solo le canzoni acustiche valevano il concerto.
bella per Jared,lui,la sua voce e la sua personcina.
Yo.
mi son divertita tanto.
:)
e comunque c'era gente bella strana eh?
ma tutto quel manipolo di gente ricoperta di sangue finto,aveva un qualche senso?
dovrò chiedere delucidazioni a Simo,già già.
sono ancora mezza sconvoltaO__O
comunque bravi.
Il mio computer è tornato in vita,speriamo ancora per molto :P
Comunque,ieri ho finalmente visto il film che cercavo di vedere da quando è uscito,e cioè Into the Wild.
E non mi è piaciuto. So che in molti mi lapideranno ma Alex Supertramp è veramente un personaggio irritante. Per tre quarti del film l'ho proprio mal sopportato,ero lì che cercavo di trovare qualcosa di simpatico in lui e alla fine l'unica emozione che mi ha dato è stata una gran pena.
Poraccio,non siamo proprio fatti l'uno per l'altra.
L'ho trovato perfino presuntuoso e saccente.
E' un film che a immagini si esprime molto bene,stupendi paesaggi,bellissimo modo di girare di Sean Penn. Ma le parole? i dialoghi? Perchè mi suonava tutto di una banalità assurda.
Alcune scene veramente da dimenticare. Maddai.
Sono contenta di averlo visto perchè mi interessava capire da che parte mi sarei schierata,se tra quelli che lo amano alla follia o tra quelli che lo hanno odiato. La seconda che ho detto,come è facilmente intuibile.
La fine dai,quella si salva. Dopotutto Happiness is only real when shared è la frase più bella di tutto il film,decisamente.
Ma per il resto NO.
E vabbè.
Poi se lo vedete,saprete dirmi voi.
*
Sto riascoltando Subsonica.
ma quanto tempo era che non lo mettevo nel lettore.
ha tutte le parole che cerco in questo momento.
Parole che ho già detto non so quante volte,eppure me ne stupisco e mi rincuoro sempre.
è talmente forte quello che provo. TROPPO.
C'è la rabbia.
La delusione.
Il rammarico.
La curiosità.
La consolazione.
La fuga.
Le botte al cuore.
La noia.
Il turbamento profondo.
Il cielo.
La nebbia.
Il dolore.
Il tempo che passa ma è sempre lo stesso tempo.
In circolo.
In vena.
Il gelo.
Il caldo.
La paura.
Il buio.
Le urla.
Il coraggio di dire basta.
L'incoscienza di dire ancora.
La bellezza.
Il sottile piacere.
La leggerezza.
Il brivido di sapere che sei sempre tu.
Ebbene gente.scrivo solo per dirvi che il mio pc è ufficialmente in pappa e non so quando si potrà riprendere. Speriamo presto. In questi giorni mi sono connessa due volte e questo solo grazie al laboratorio della facoltà di Sara. Ecco. Quindi non ve ne abbiate a male se sono assente perchè non è colpa mia. SIGH. Nonostante tutto alla fine sto anche bene,vedo dei film idioti dei quali mi rifiuto di ricordare il titolo. Vado in giro e me la rido. Probabilmente Into the Wild non lo vedrò mai al cinema. suppongo che mi dovrò accontentare del dvd a noleggio quando uscirà.
U.U
Voglio il sushi. e Voglio un film deficiente. u.u
XD
che post imbecille. vabbè.
statemi tutti bene,tornerò presto. sentirete la mia mancanza vero?? vero???
ecco,siate convincenti e molto addolorati possibilmente,grazie. :P
aehm. va tutto più o meno bene. poca voglia di aggiornare,ma domani vado a vedermi gli Smashing Pumpkins,giustamente. Sono molto molto contenta,già sentire Tonight Tonight dal vivo sarà veramente
figo. Oggi sono in trance,ma per alcune cose contentissima,si capisce.
Dialoghi fighi in sti giorni eheh. :D
Ieri sera ho visto Sogni e Delitti e sono arrivata alla conclusione che Woody Allen si è bevuto il cervello.
Mamma mia che brutto film,già Match Point mi era piaciuto poco,ma almeno era quasi carino..non sto capolavoro che mi aspettavo ma neanche uno schifo totale.
Questo è una noia mortale,garantito.
Tipo che di due ore poteva comodamente tagliarne almeno 40 minuti,nemmeno la presenza di Colin Farrell e Ewan McGregor hanno potuto nulla,tanto per dire.
Sbadigli grandi come una casa.
Devo ancora vedere Into the Wild,chiaramente. Ho sentito pareri opposti tra loro,alcuni lo hanno amato alla follia,altri odiato. Adesso sono anche più curiosa di prima di sapere che effetto mi farà.
E dato che ormai li ho fatti ovunque,anche qui:
Auguri alla moglie migliore del mondo!
ti voglio bene,patata.
♥
Le vie del signore sono decisamente infinite. e io sono contenta di ciò.
e comunque ho mangiato sushi anche stasera,non contenta di ieri sera.
che tra l'altro ieri sera sono stata a Ravenna,con Sara e Perla. quella città mi
intristisce/mette malinconia. sempre un po'. ma mi fa anche piacere rivederla.
è tanto carina e in fondo le voglio bene,ci sono cresciuta.
Stasera io dovevo vedere Into the wild.
Invece no,causa marea di persone,mai vista in quel cinema tanta gente,
non pensavo che tirasse così tanto quel film O.o
Saran tutti curiosi come me. Ormai è una questione di principio cazzo.
E poi boh.
ma che bello,però mi sono appena resa conto che sono di ottimo umore.
mi lamento troppo e troppo spesso.a volte dovrei solo essere più paziente.
che palla di donna che sono XD
vabbè va,dormiamo? sì dormiamo che è tardi.
*sto facendo dei post in sti giorni che fanno schifo..ottimo. *
Sono giorni in cui non ho voglia di scrivere,ma in compenso mi sono rifornita di libri. La Feltrinelli mi ha ispirato l'acquisto di City di Baricco (tanto per non smentirmi) e poi un libro così strano,dal titolo così particolare,che già mi ispirava dolore e bellezza..e quindi voi capirete,non potevo non comprare un libro che si chiama Che tu sia per me il coltello. Lo scrive David Grossman,di cui non ho mai letto niente. Ma mi girava in testa sto titolo da un po',grazie a frequentazioni forumistiche approfondite. Alla fine è mio.
Ho letto una trentina di pagine,sento che ci troverò quello che mi aspetto. Sento che mi piacerà molto.
In questo periodo dopotutto ho fatto delle buone scelte in fatto di letture.
*
il quesito della settimana comunque rimane sempre: ma la gente che ti chiede l'add su myspace e poi non ti considera minimamente..ma che gli viene in testa quando pigiano quel bottoncino con su scritto "aggiungi agli amici"? Il fatto che il mio space sia privato lo rende esotico e particolarmente invitante?
*Cazz,chissà cosa ci sarà dentro,vediamo un po'!* Beh,spiacente di deludervi,dentro non c'è niente di particolare,ci sono solo io. E non è sto granchè. Cioè non sono la sosia di Scarlett Johansson,ma questo si vede anche dalla foto,eh. Però,fatto sta che la gente mi chiede l'add e non mi caga. nemmeno ciao. Mah. Vabbè,non ti curar di lor,ma guarda e passa,così diceva Dante vero?
*
E comunque io suppongo sempre che qualcuno ce l'abbia con me.
Se mi convincessero del contrario ne sarei lieta.
*
Da questo post si evince che sono una schizoparanoide..oh beh,questo era già chiaro come il sole a molti,a me per prima direi.
*
Sitting in today, watching traffic buzzing by, and faces closing in
A victim of regret, it glitters and it fades away, like silver turning grey
Washed it all away, waiting for this dream to end, before it sucks me in
I'm climbing high, up above the streets and rows of neon lights
I'm holding out my hand but I'm alone
Wish I could show you
Wish you could see through my eyes
Tomorrow shines through
But I'm missing yesterday
Crashing on the ground, the silence seems to suffocate, and bury me again
Waiting for a taste, of happiness to lift me free, and carry me away
I'm climbing high, up above the streets and rows of neon lights
I know it's just a dream but I'm alive
Wish I could show you
Wish you could see through my eyes
Tomorrow shines through
But I'm missing yesterday
I'm still missing yesterday
I'll wait, I'll wait for you tonight.
Lost another week, feeling like a leper in, a world of vanity
It's killing me today, addiction pulls you down, you know
And she's the drug I need
I'm climbing high, up above the streets and rows of neon lights
I'm holding out my hand but I'm alone
Wish I could show you
Wish you could see through my eyes
Tomorrow shines through
But I'm missing yesterdayI'm climbing high, up above the streets
and rows of neon lightsI'm holding out my hand but I'm alone
Wish I could show you
Wish you could see through my eyes
Tomorrow shines through
But I'm missing yesterday
[Yesterday went too soon*Feeder]
che figa sta canzone.
Questa canzone oggi,mi ha aperto il cuore.
Dio mio quanto cazzo è bella. Come ho fatto a rimanere all'oscuro fino ad oggi di una tale meraviglia?
Love, I hope we get on
I hope we can find a way
Seeing it all
Love, I hope we can be
I hope I can find a way
Of letting you see
That I'm so easy to please
So easy
Love, I hope we grow up
I hope we can find a way
Of seeing it all
Love, I hope we can be
I hope I can find a way
Of letting you see
That I'm so easy to please
So easy
[Coldplay*Easy To Please]
dio mio.
a grande richiesta (LOL)
sono qua:
tentativo numero due. :p
Ecco: un'istante penso che tu sia il mio migliore amico,l'istante dopo,che tu sia il mio peggior nemico. In fondo di te non so niente. Non si sa mai niente di nessuno. E meno ancora si sa di quelli che si amano.
[...]
Se non avessi avuto questo amore,non avrei mai conosciuto l'amore,mi dico. Ma se non avessi avuto questo amore,non avrei nessun rimpianto,non ci sarebbe nessun ricordo in grado di ferirmi così in profondità. Se non avessi conosciuto questo amore,e dunque te,sarei più libera,oppure lo sarei meno? Forse semplicemente continuerei a non sapere niente dell'amore. E invece,qualcosa lo so. So che passa. So che finisce. Che ci delude. Illude. Corrode. Che evapora.Che è una pozzanghera d'acqua limpida,e poi sporca. Che è un liquido fatto di umori corporei. Che è cattiveria. Dolcezza. Che credi sia finito e poi torna. Che è indistruttibile. Anche se si sfibra ogni secondo che passa. So che è imprendibile. E che non si può dire.
[Stanza 411-Simona Vinci]
Perchè è così che ti frega la vita.Ti piglia quando hai ancora l'anima addormentata e ti semina dentro un'immagine,o un odore,o un suono che poi non te lo togli più.E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo,quando è troppo tardi.
[Castelli di Rabbia*Alessandro Baricco]